I 10 miti da sfatare sul radon

Tavis David
settembre 13, 2018

Questo articolo svela 10 miti sul radon contraddetti da 10 dati reali: dagli assunti degli scienziati che sostengono che il radon non è pericoloso, fino al dubbio se i test a breve termine siano sufficienti per contrastare il radon.

Mito 1: Il radon non è pericoloso

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Dato reale: Per capire questo primo mito, dei tanti esistenti sul radon, è importante approfondire un po’ il contesto. Esattamente: chi dice che il radon non sia un problema? Molte persone della società civile e perfino della comunità scientifica, hanno sostenuto che il radon non è un problema del quale preoccuparsi. Ad esempio, uno studio del 1995 dello scienziato americano Bernard Cohen, ha messo in dubbio i risultati sul radon dell’Environmental Protection Agency (EPA), sostenendo che i risultati dell’EPA contenevano un errore di base derivante da una cattiva comprensione dei dosaggi del radon. Lo scienziato ha sostenuto in pratica che, solo perché elevati livelli di radon possono essere cancerogeni, non significa che bassi livelli di radon costituiscano un rischio.

A volte è difficile sapere a chi dare retta. Gli scienziati che mettono in discussione i risultati dell’EPA, svolgono il ruolo di chi avverte la comunità di un potenziale errore di giudizio scientifico, pertanto è corretto verificare ciò che dicono. L’organizzazione mondiale della sanità ci ha aiutato a fare questa verifica analizzando lo studio del 1995 di Bernard Cohen e pubblicando un rapporto neutro. L’OMS ha rilevato criticità fondamentali nel modo in cui lo studio fu formulato: “Lo studio di correlazione geografica di Cohen contiene intrinseche difficoltà metodologiche (Stidley & Samet, 1993, 1994)” (WHO).

Oltre all’EPA, anche il Center for Disease Control, l’American Lung Association e l’American Medical Associationconcordano che il radon abbia un effetto nocivo sulla salute umana. Considerato il numero di istituzioni internazionali che sostengono la pericolosità del radon, nonché il fatto che i metodi del Professor Cohen siano stati messi in dubbio dall’OMS, è ragionevole dedurre che il radon sia di fatto pericoloso.

Mito 2: I test sul radon sono costosi e richiedono molto tempo

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Dato reale: Questo è uno dei miti più comuni sul radon. Un semplice test preliminare sul radon non ha per niente alti costi. Negli Stati Uniti, è possibile acquistare un kit per un test sul radon a breve termine al costo di $ 15 (National Radon Program Services). I test sul radon a breve termine sono meno precisi degli altri, ma per lo meno danno un’idea generale dei livelli di radon in casa. Richiedono solo 2-7 giorni, quindi il tempo richiesto è limitato. In più, una volta che il test sul radon è in corso, basta semplicemente aspettare. Quindi, anche l’esecuzione del test non ha nulla di complicato.

Mito 3: Non è possibile risolvere il problema del radon in tutte le case

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Dato reale: Come prima cosa, va ricordato che solo il 6% delle case ha livelli di radon che richiedono un sistema di riduzione (National Radon Program Services). Inoltre, il problema in queste case può essere risolto in diversi modi, dal calafataggio delle crepe nella piastra di fondazione della casa fino all’installazione di un sistema di riduzione del radon. Il National Radon Program Services degli Stati Uniti ricorda che “il problema si può risolvere praticamente in ogni casa”, ricordando i metodi sopra citati fra le soluzioni più comuni.

Mito 4: Il radon è un problema solo in certi tipi di case

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Dato reale: Il radon non fa preferenze fra un ranch e una casa in stile vittoriano. Anche se fa sorridere, questa è essenzialmente la ragione indicata da chi sostiene che il radon è un problema solo in alcune case. Il dato incontrovertibile è che il radon proviene dal sottosuolo e dipende da fattori variabili come “le condizioni atmosferiche e del terreno” (University of Minnesota), nonché da altri fattori quali i materiali di costruzione e la solidità strutturale. In breve, nessun “tipo” di casa è più o meno a rischio.

Mito 5: Il radon è un problema solo in certe aree del paese (Stati Uniti)

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Dato reale: Alcuni blog hanno sostenuto che se vivi in alcune parti degli Stati Uniti puoi avere più problemi con il radon rispetto ad altre parti del paese. Benché sia vero che ci sono regioni con più o meno radon, l’idea che non ci si debba preoccupare del radon se si vive in un’area con livelli mediamente bassi, è infondata. I livelli di radon sono molto soggetti alla situazione locale e dipendono dalla composizione del terreno, dalle condizioni atmosferiche, dalla costruzione della casa e altro (University of Minnesota). Pertanto, non preoccuparsi del radon solo perché la regione in cui si vive ha in genere bassi livelli, è un errore.

Mito 6: I test sul radon effettuati da un vicino di casa sono accurati anche per la propria casa

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Dato reale: Questo è un mito banale e molto comune. Purtroppo, non è vero. Uno studio del National Institute of Health americano ha dimostrato che la composizione del suolo e la permeabilità del terreno sono fattori chiave che influenzano la presenza del radon nelle case e sono inoltre fattori specifici del proprio lotto di terreno (NIH). E benché sia possibile sostenere che la casa di un vicino sia costruita nello stesso lotto di terreno e sia abbastanza vicina alla propria da dare per scontata una permeabilità del terreno relativamente costante, bastano le differenze di costruzione della casa per giustificare diverse letture di radon. Un documento dal titolo Radon Awareness indica che le crepe nella piastra di fondazione sono sufficienti per generare livelli di radon molto diversi all’interno della casa. Questo dato rende l’idea del test dei vicini molto discutibile.

Mito 7: Tutti i proprietari di case dovrebbero eseguire i test del radon sull’acqua

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Dato reale: Il test del radon è importante, ma quello sull’acqua si può effettuare dopo quello sull’aria. La prima ragione è che molte case ricevono l’acqua da un’infrastruttura pubblica, la quale svolge i necessari test e segnala i livelli di radon. Se l’acqua di casa proviene da un pozzo personale, è consigliabile eseguire il test del radon sull’acqua, ma prima è più semplice effettuare il test del radon nell’aria. Il test dell’aria indica l’eventuale presenza di radon e va ricordato che il radon nell’aria è più pericoloso di quello nell’acqua (New Hampshire Department of Environment Services).

Mito 8: Vendere una casa che ha avuto problemi di radon è più difficile

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Dato reale: Un problema di radon non risolto rappresenta ovviamente un ostacolo per chi compra casa. Ma se sono state adottate misure per ridurre i livelli di radon ed è dimostrato che il sistema funziona pienamente, ciò può incrementare il valore della casa. Molti agenti immobiliari indicano che un problema di radon risolto tramite una soluzione strutturale permanente o un sistema di riduzione del radon, ha un effetto neutro o casomai positivo sulle possibilità di vendita della casa. I miti negativi sul radon come questo tendono a bloccare le iniziative personali.

Mito 9: Occuparmi del radon ora, dopo aver vissuto tanti anni nella mia casa, non cambierebbe niente

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Dato reale: Fra tutti i miti sul radon, questo è probabilmente il più negativo. Come indicato dal National Cancer Institute degli Stati Uniti, “L’esposizione a lungo termine al radon può essere cancerogena.” Il rischio viene dall’esposizione a lungo termine, per questo non è mai troppo tardi per iniziare a verificare la presenza di radon in casa. Nella peggiore delle ipotesi, si può scoprire di avere alti livelli di radon in casa, e iniziare ad agire per proteggere la propria residenza.

Mito 10: I test a breve termine non sono sufficienti per decidere se adottare contromisure per risolvere il problema del radon in casa

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Dato reale: Anche quest’ultimo mito è parecchio diffuso. La realtà è che i test a breve termine sono sufficienti, a condizione di utilizzarne più di uno. Radon.com indica che due test del radon sono sufficienti per decidere di adottare delle contromisure, a condizione che almeno un test sia al di sopra della soglia consigliata di 4,0 pCi/L. Questo dato indica infatti che i livelli di radon sono, almeno per parte del tempo, al di sopra della soglia consigliata ed è pertanto consigliabile agire. Se si effettuano due test sul radon e nessuno dei due viene svolto al di sopra della soglia di 4,0 pCi/L, ciò non significa che si è protetti dal radon. Per sapere con certezza se si è protetti dal radon, bisogna monitorare regolarmente i livelli di radon. In ogni caso, i test a breve termine se dimostrano l’esistenza di livelli di radon elevati sono sufficienti per decidere di adottare misure di riduzione del radon. 

Ci auguriamo che questo articolo sia stato chiaro e che sappiate ora come regolarvi rispetto a questi 10 miti sul radon.

Sources

 

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